L’atleta SCARPA Pietro Vidi firma la prima ripetizione di Drifter’s Escape, 9a+ trad a Squamish

Il climber trentino completa la seconda salita in libera della via trad più difficile al mondo, dopo circa quindici sessioni e dieci tentativi da primo. Per affrontare le sottili fessure dello Stawamus Chief, Vidi ha scelto le scarpette SCARPA Blackbird.

Asolo, 2 novembre – L’atleta SCARPA Pietro Vidi ha realizzato la prima ripetizione di Drifter’s Escape (9a+/5.15a), considerata la via di arrampicata trad più difficile al mondo. La linea si trova sullo Stawamus Chief, l’imponente parete di granito che domina Squamish, nella Columbia Britannica.

Liberata dallo statunitense Connor Herson nel luglio 2025, dopo due stagioni di tentativi, Drifter’s Escape era rimasta fino a oggi senza ripetizioni. La nuova salita di Vidi, arrivata dopo circa quindici sessioni di lavoro e dieci tentativi da primo, rappresenta un risultato di grande rilievo per l’arrampicata trad e contribuisce a consolidare la valutazione di 9a+ proposta da Herson.

Drifter’s Escape: una sfida tecnica sulle fessure dello Stawamus Chief

Originariamente aperta in artificiale nel 1975, Drifter’s Escape combina movimenti estremamente tecnici con le difficoltà psicologiche dell’arrampicata trad, in cui è l’arrampicatore a posizionare le protezioni durante la progressione.

«La linea è davvero spettacolare: segue due fessure parallele, leggermente strapiombanti, che si innalzano sopra la città e offrono prese pazzesche», racconta Vidi.

Nonostante l’esperienza maturata su alcuni dei boulder, delle vie trad e dei big wall più impegnativi al mondo, Pietro ha trovato in Drifter’s Escape una sfida tecnica particolarmente complessa.

«La via è incredibilmente complessa e tecnica, come non mi era mai capitato prima. Bisogna essere estremamente precisi nel posizionare ogni singolo dito sulle pinze e nelle fessure dei passaggi chiave, e imparare a incastrare la punta delle scarpette in quelle piccole cavità della roccia. Nel classico stile di Squamish, la forza non basta: bisogna riuscire a muoversi con leggerezza e fluidità.»

Una svolta è arrivata quando Vidi ha individuato un rest senza mani a metà via e una sequenza alternativa per la sezione superiore, più adatta alle proprie caratteristiche. Due soluzioni decisive per avvicinarsi alla salita completa.

SCARPA Blackbird: precisione e sostegno ai massimi livelli

Per completare Drifter’s Escape, Pietro Vidi ha scelto le scarpette SCARPA Blackbird. La via richiede incastri di punta nelle sottili fessure e grande precisione sui piccoli appoggi, rendendo fondamentale la scelta di scarpette in grado di rispondere a entrambe le esigenze.

Frutto di sei anni di ricerca e sviluppo, le Blackbird combinano la stabilità e la precisione delle scarpette più strutturate con una maggiore sensibilità sulla roccia. Il cuore di questa innovazione è l’intersuola in Pebax® stampata in 3D e rinforzata con fibra di carbonio, progettata per offrire sostegno e controllo anche sui micro-appoggi.

Quindici sessioni tra ricerca della sequenza e gestione del rischio

Con il passare delle sessioni, il coinvolgimento di Pietro Vidi nel progetto è diventato sempre più intenso.

«È stato un percorso piuttosto impegnativo. Era da tempo che non dedicavo così tante sessioni a un progetto e, come al solito, ne sono diventato completamente ossessionato. Questa volta, però, è stato particolarmente totalizzante. Avevo la sensazione che il “Drifter” mi osservasse da ogni angolo della città. Ovunque andassi, vedevo quella parete bianca e ricurva che sembrava fissarmi.»

Oltre alla ricerca delle sequenze più efficaci, l’atleta SCARPA ha dovuto trovare il giusto equilibrio tra risparmio energetico e gestione del rischio, scegliendo di posizionare meno protezioni rispetto a Connor Herson.

«Ho scelto di piazzare meno protezioni rispetto a Connor per risparmiare energie. Questo ha reso la prima parte più efficiente, ma anche piuttosto spaventosa, e alcuni tentativi da primo sono stati decisamente poco tranquilli.»

Tre cadute nel finale prima della ripetizione

La fase conclusiva del progetto ha messo alla prova soprattutto la capacità di gestire la pressione e attendere le condizioni favorevoli. Dopo aver individuato le sequenze necessarie per superare i passaggi più difficili, Vidi si è trovato più volte vicinissimo alla riuscita.

«Già al secondo giorno di tentativi dal basso sono riuscito, inaspettatamente, a tenere l’ultimo movimento difficile, ma subito dopo mi è scivolata la mano mentre cercavo di raggiungere la presa finale. Da quel momento la pressione ha iniziato a crescere. Ero convinto che sarei riuscito a chiudere la via in poco tempo, ma è iniziata una battaglia contro le condizioni e contro la mia stessa testa.»

Il 13 ottobre, dopo quindici sessioni, Pietro Vidi è finalmente riuscito a collegare tutti i movimenti, mettendo insieme le soluzioni tecniche sviluppate durante il progetto.

«Dopo essere caduto altre due volte sull’ultimo movimento, sono finalmente riuscito a trovare la fluidità giusta e a ribaltarmi sulla cengia finale.»

Un nuovo traguardo nell’arrampicata trad

Con Drifter’s Escape, l’atleta SCARPA Pietro Vidi aggiunge un risultato di rilievo al proprio percorso sportivo, già caratterizzato da salite di altissima difficoltà in diverse discipline dell’arrampicata.

Tra i suoi precedenti successi figurano Tribe a Cadarese, Meltdown e Magic Line nello Yosemite, oltre alla seconda salita in libera di Lurking Fear su El Capitan, completata nel 2025.

La prima ripetizione di Drifter’s Escape conferma la versatilità del climber trentino e segna un nuovo importante traguardo nell’evoluzione dell’arrampicata trad, contribuendo a consolidare il 9a+ tra i massimi livelli di difficoltà raggiunti nella disciplina.

FINE

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Informazioni su SCARPA

SCARPA nasce dalla convinzione che nessun luogo sia troppo lontano per essere raggiunto ed esplorato. Una visione che riflette l’amore per la montagna, dove il brand affonda le proprie radici, accompagnando chi sceglie di mettersi in cammino e trasformando ogni limite in un nuovo punto di partenza. Artigianalità e innovazione si incontrano per creare calzature pensate per affrontare ogni percorso, dalle sfide quotidiane alle vette più impegnative.

Radicata in una storia familiare italiana e in una filiera produttiva diretta, SCARPA investe da sempre nelle relazioni umane, basate su fiducia e rispetto. Ogni prodotto nasce da un bisogno reale, interpretato con competenza per creare calzature ad alte prestazioni e durevoli. Autenticità, cultura della montagna, innovazione consapevole e attenzione alle persone guidano ogni scelta, ieri come oggi.

Fondata nel 1938 ad Asolo, nel cuore del distretto calzaturiero veneto, SCARPA è oggi un’azienda internazionale specializzata in calzature per alpinismo, arrampicata, trail running, trekking, hiking, outdoor lifestyle, sci alpinismo e telemark. Con sedi in Italia, Germania, Stati Uniti e Cina e stabilimenti in Italia, Romania e Serbia, resta un punto di riferimento per chi vive la natura come libertà e autenticità.

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